Tango argentino
Corso di Tango argentino, Roma
Docenti: Manuele Marconi e Raffaela Piepoli

Sito web: www.tangobuenaonda.com

Le lezioni si terranno il Martedì
dalle 20.00 alle 21.15 per i principianti e dalle 21.15 alle 22.30 per gli intermedi



Lo studio del tango argentino permette da un lato di entrare in un mondo sociale fatto di nuove relazioni, serate in milonga, emozioni ancora sconosciute; e dall'altro, come tutte le arti figurative, una migliore conoscenza di sè e una nuova capacità di gestione dei vissuti: un effetto quasi terapeutico.
 
Il tango vede le sue origini, alla fine dell’800 inizio 900, nella regione del Río de la Plata (Argentina e Uruguay) come espressione popolare, e successivamente diviene una forma artistica, che comprende musica, danza, testo e canzone.
Gli effetti benefici del ballo nella promozione della salute e della qualità della vita sono riconosciuti e utilizzati da tempo.

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Tel. 06 8800251 - 339 3765671


La componente etnica è costituita dai Gauchos o mandriani provenienti dalle campagne interne mescolati agli emigrati italiani, spagnoli portoghesi e tedeschi. Nella musica troviamo forti influenze africane, e della melodia italiana e canzone napoletana. Nei testi dei tanghi più classici, sempre si parla di nostalgia della terra lasciata, d’amori persi, tradimenti e vita quotidiana dell’emigrante nei bassifondi e della vita quasi ormai da esiliato.
“Il tango, ha la capacità attraverso la solitudine di esprimere qualche cosa di più grande: " il sentimento di un intero popolo".”  
Infatti il tango è un ballo popolare perché è del popolo, perché nasce per la strada ed è un ballo per persone a cui piace condividere le proprie emozioni attraverso la musica.

Inizialmente il tango era ballato tra uomini (per esercitarsi) nei sobborghi della città e inevitabilmente ha mantenuto poi questa vena machista e spavalda. Ma con gli anni si tramuterà sempre più in Arte in quanto contaminata dagli sviluppi che la danza, in generale e non solo il tango in sé,  ha avuto e ha ancora oggi.
 
A quel tempo veniva ballato nei bordelli, essendo l’unico posto in cui erano presenti donne, anche se prostitute. Con la continua immigrazione  arrivarono anche altre donne che, rispetto al tango, a loro volta prima provavano tra loro per poi ballare con i ballerini più bravi quando si incontravano in milonga (così si chiama il posto dove si balla il Tango).
Dai quartieri malfamati i e postriboli di Buenos Aires, poco alla volta , il Tango, conquista anche le classi più alte fino all’Europa dove, però, viene stereotipato appiattito, reso competitivo, schematizzato in passi prestabiliti, perdendo la sua essenza l’IMPROVVISAZIONE.
Si avrà, con il trascorrere degli anni come inevitabile conseguenza, la trasformazione del Tango Argentino in quello che noi oggi conosciamo come Tango Liscio o Standard.
Dopo gli anni bui di dittatura in Argentina tra il 76 e l'83, il Tango rivede di nuovo la luce ripartendo alla conquista del mondo, con spettacoli e tournée organizzati direttamente  da compagnie di ballo Argentine.
Il Tango è un ballo basato sull'improvvisazione, caratterizzato da eleganza e passionalità. Essendo un ballo di improvvisazione, in pista non esiste l'idea di sequenze di passi predefinite, ma una volta imparato questo linguaggio con le sue regole e i suoi codici,  sta alla fantasia dei ballerini costruire, come in un dialogo, il proprio ballo.
 
Il tango è stato dichiarato nel 2009 ufficialmente patrimonio mondiale dell’umanità dalla sezione dell’Unesco che riconosce a beni “intangibili” l’importanza per la salvaguardia della conoscenza e dell’espressione.
 
Le sue origini risalgono alla fine dell’ottocento, quando, in quell’epoca, a Buenos Aires convergevano diverse realtà accomunate dalla solitudine e dal dolore: gli immigrati europei (prevalentemente italiani), che abbandonavano il proprio paese e la propria famiglia con la consapevolezza di non rivederla più; e i gauchos, popolazioni delle campagne argentine, che si spingevano nelle grandi città in cerca di fortuna. 
Da queste solitudini nasceva il bisogno dell’incontro e, metaforicamente, dell’aspetto più peculiare del tango: l’abbraccio.
 
In quest’ottica, nella stessa origine del tango come danza, si può intravedere la ricerca inconsapevole  del benessere, del contatto con gli altri.
 

 

ORARI DEL CORSO:
Martedì ore 21,30
oppure
Giovedì ore 21.30

Sede del corso Viale Gottardo, 73 Roma

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